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Google Wave apre le porte a tutti

Finalmente Google Wave esce dal periodo di beta privata e apre le porte a tutti. Da oggi ogni persona che è in possesso di un Google account potrà utilizzare anche i servizi offerti da Google Wave senza dover utilizzare alcun invito.Sono passati ormai alcuni mesi dal lancio della beta privata di Google Wave, ma non mi sono dimenticato le settimane di ricerca interminabile per un semplice invito. Nelle prime settimane dal lancio, anche coloro che stanno 24 ore su 24 a smanettare su internet, hanno avuto difficoltà ad accaparrarsi un invito.

Sembrava impossibile accedere all’utilizzo di questo software, poi invece dopo aver ricevuto l’invito sono bastati pochi giochi per dimenticarsi del programma Wave.

Attualmente non ha avuto molto successo neanche fra gli addetti ai lavori. Per me è un ottimo tool per gli sviluppatori in quanto permette a più persone dislocate in parti diverse del globo di lavorare comodamente allo stesso progetto.

Invece per una persona comune che non ha necessità di lavorare a distanza, Wave rimane un servizio inutile. Al massimo si può creare una Wave con i propri amici ed lanciare un sondaggio su cosa fare il sabato sera, ma rimane una cosa per pochi amici nerd.

  • Io sono uno che è riuscito a provarlo da subito (ho chiesto l’invito direttamente a Google e mi è arrivato).
    Effettivamente è abbastanza da nerd ma è molto utile:
    sviluppo progetti, richieste di aiuto a più mani, “cazzeggio” ( 😀 ), scambio di file (si possono allegare file di 20mb, organizzazione eventi, ecc.ecc..

    C’è da dire che da quando uscì ad oggi hanno lavorato molto su di esso.
    Ad esempio all’inizio, arrivati a più di 200 post in una Wave, qualsiasi browser richiedeva circa il 60% di risorse della CPU e circa 180mb di Ram; dopo sono arrivati i widget più o meno utili, piccola rivisitazione della grafica, alleggerimento di tutto il sistema, le notifiche via email, ecc.ecc..
    La ricerca è favolosa: trova una parola in un Wave in pochi millesecondi (insomma è veloce 😀 ).

    Abbiamo (siamo cinque o sei ad utilizzarlo) anche compilato dei Feedback: spero arrivi alla portata anche degli smartphone (il sito richiede troppa RAM per essere visualizzato).
    Spero portino avanti questo bel progetto.
    Ciao!
    ! :) !

  • Hai ragione, ha fatto molti passi in avanti, ma rimane uno strumento legato al mondo del lavoro.

  • @ PublicEnemy:
    per come l’hai scritto sembra quasi una cosa negativa.

    Preferirei che Google si concentrasse più su Wave che su Buzz, anzi potrebbe anche chiuderlo (non può primeggiare in tutti i campi).
    Ciao!
    ! :) !

  • @lupoalberto12: Non ho detto che è una cosa negativa. Ho detto che è un ottimo tool per chi lavora sul web, ma per la stragrande maggioranza delle persone non ha molta utilità